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The Batman: la recensione

Matt Reeves trascina il Cavaliere Oscuro in un cinecomic che osa, con un Paul Dano da brividi, anche se la trama inciampa in qualche cliché.

Recensione di Giuseppe Casamassima, 7 marzo 2022 · Voto: 3,5 su 5

Regia
Matt Reeves
Con
Robert Pattinson, Zoë Kravitz, Paul Dano, Jeffrey Wright
Anno
2022
Durata
176 minuti
Paese
Stati Uniti

Nel 2019, in un’annata cinematografica a dir poco sensazionale, Todd Phillips ci regalò Joker. La pellicola, grazie al successo riscosso in tutto il mondo, fu capace non solo di far vincere a Joaquin Phoenix uno degli Oscar più meritati delle ultime edizioni, ma anche di consacrarlo definitivamente nell’olimpo di Hollywood. Ad oggi, nel 2022, il panorama supereroistico si è evoluto, alla ricerca di nuovi stimoli e di un rinnovamento inderogabile. Il Joker di Phillips non è che uno degli esempi di maggior successo di questa inversione di tendenza, come anche la serie Amazon The Boys. È partendo da questo scenario di cambiamento, con il suo vento di freschezza a interessare un settore in piena emergenza creativa, che si è arrivati a The Batman. Ultima fatica del regista Matt Reeves, vanta un cast d’eccellenza grazie alla presenza di Robert Pattinson, Zoë Kravitz, Paul Dano, John Turturro, Andy Serkis e Colin Farrell. È il marchio di un nuovo genere supereroistico, demitizzante, multiforme e pieno di contraddizioni, proprio come la nostra società.

È la notte di Halloween quando il sindaco di Gotham City viene trovato senza vita nella sua dimora. Durante il sopralluogo, il tenente James Gordon scorge una lettera sulla scena del crimine indirizzata a Batman, lasciata lì dall’autore dell’omicidio, l’Enigmista. Senza mai darsi pace, l’eroe mascherato vedrà il suo cammino incrociarsi con quello di svariate personalità della città, trascinato sotto la coltre di menzogne e peccato che pervade le strade. Il Bruce Wayne di Pattinson è ossessionato dal suo passato, fermo in una Gotham City che rotola inesorabile verso l’oblio. Il suo operato nella città, una volta indossata la panoplia di Batman, sembra non sortire l’effetto sperato, intaccando ancor di più la sua serenità mentale. La sfida lanciatagli dall’Enigmista, nel suo essere un pericolo per la comunità, equivale all’occasione giusta per fare davvero la differenza.

Uno dei punti di forza che viene fuori dalla disamina di The Batman è l’assoluta oculatezza nella scelta del cast. Robert Pattinson fino a questo punto ha vissuto una carriera di successo, ma offuscata da uno scetticismo ad oggi inspiegabile, nonostante film come Good Time e The Lighthouse. Con questo ruolo, così come accadde per Phoenix, è plausibile immaginare una nuova dimensione per l’attore britannico, destinato a ruoli di grande spessore. L’azione corale del resto del cast è molto solida, a partire dalla co-star della pellicola Zoë Kravitz, volto di una Catwoman tanto affascinante quanto estrosa. Il vero valore aggiunto tuttavia è Paul Dano, capace di dare anima a uno dei villain meglio riusciti degli ultimi anni. Il suo Enigmista è agghiacciante, psicotico e disilluso, ma non per questo privo di raziocinio e arguzia. Teso a stigmatizzare tutto ciò che c’è di sbagliato nel mondo, pretende che quest’ultimo paghi per le bugie e le ingiustizie perpetrategli nel corso della sua vita. L’espressività del viso non si fa ostacolare nemmeno dalla maschera, incanalandosi negli occhi e nella modulazione scioccante della voce, regalandoci un’interpretazione magistrale.

La Gotham City che viene raffigurata è in linea con i toni noir del racconto, tetra e soffocata da una pioggia incessante, proprio come la Los Angeles distopica di Blade Runner. Il lato investigativo della trama è assai intrigante, quasi a richiamare il poliziesco classico, che poco ha a che fare con la storia del Batman supereroe, ma che, nonostante ciò, vi si sposa molto bene. Quel poco che lascia a desiderare riguarda l’effettivo risvolto della trama, con svariati cliché disseminati qua e là lungo il percorso, minando così una storia che forse avrebbe potuto aspirare a qualcosa di meglio. Al di là di ciò, The Batman di Matt Reeves è un progetto essenziale, necessario per mostrare le potenzialità all’interno di un genere raffermo, fisso sulle solite immagini. I supereroi diventano sempre più umani, con tutte le incertezze e i timori del caso, e il confine tra realtà e finzione si fa sempre più fine.

Argomenti: Batman, Matt Reeves, Paul Dano

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